
Il Museo del Design è Virtuale in quanto esiste
esclusivamente come presentazione multimediale,
è "Visitato" in quanto si modifica in funzione del visitatore.
Il Museo del Design viene creato in base a una serie di parametri selezionati
dall'utente, che sceglie le caratteristiche per costituire il museo.
L'Allestitore, un agente del
progetto Minerva del Politecnico
di Milano, riceve l'insieme dei parametri per la creazione del
museo e inizia a elaborarli per selezionare quali oggetti mostrare
tra
tutti quelli disponibili. Questa operazione viene compiuta grazie a tecniche
di Intelligenza Artificiale che è la caratteristica
essenziale del Minerva.
Gli oggetti a disposizione sono contenuti all'interno di un database realizzato
con Microsoft Access, un applicativo del pacchetto Office 2000. Questa
scelta è motivata dal fatto che il Minerva è attualmente
in grado di interagire con database di questo tipo, rendendo facilmente
aggiornabile e espandibile la quantità di oggetti potenzialmente
contenuti nel museo.
Dopo aver ordinato gli oggetti scelti il Minerva comunica al browser il risultato.
Si entra nel museo visualizzando la scheda del primo oggetto selezionato. Il visitatore ha la possibilità di approfondirne alcuni aspetti visualizzando ulteriore materiale a disposizione (ad esempio il modello 3D dell'oggetto in questione) o di passare all'oggetto successivo.
Da questo momento in poi il Museo inizia a modificarsi per
tentare di rispondere il più possibile alle esigenze del visitatore
tramite due diversi mezzi: la registrazione di scelte esplicite
(ad esempio il click su un pulsante) e l'osservazione
di azioni implicite (ad esempio il tempo di permanenza sulla
pagina).
All'uscita dal Museo viene registrato il valore di alcune variabili in
modo da influire da subito su una eventuale seconda visita.